Entrato a far parte della Lewa Wildlife Conservancy nel 1995, Tanui ha vissuto l'epoca in cui la sorveglianza del territorio dipendeva da pesanti radio analogiche e registri cartacei. Con pazienza e precisione, ha guidato la transizione verso i moderni sistemi digitali, collaborando con organizzazioni internazionali come EarthRanger per integrare mappe satellitari e sensori in tempo reale. Per lui, tuttavia, la tecnologia non era un fine, ma un modo per garantire che ogni ranger potesse tornare a casa sano e salvo e che ogni animale avesse uno spazio sicuro.
La sua competenza tecnica era pari solo alla sua conoscenza profonda della natura. Jes Lefcourt, direttore di EarthRanger, ricordò in seguito come l'entusiasmo di Tanui nel mostrare i movimenti degli animali fosse contagioso, una passione che rendeva vivo ogni dato visualizzato su uno schermo. Non era solo un tecnico, ma un uomo che abitava il paesaggio con tutti i sensi.
Negli ultimi anni, il lavoro di Tanui lo aveva portato lontano dai confini familiari di Meru County. Viaggiava per il continente africano, insegnando a squadre di ranger in altre riserve come comunicare e coordinarsi nel silenzio della savana. Non si limitava a trasmettere nozioni; formava uomini e donne, costruendo legami di fiducia che andavano oltre il dovere professionale. Per i colleghi di Tusk e delle altre organizzazioni con cui collaborava, Tanui era una presenza "silenziosamente brillante", capace di risolvere crisi con una parola calma alla radio.
Quando è stato sepolto nella Rift Valley nel marzo del 2026, i tributi arrivati da ogni parte del mondo non parlavano solo di successi nell'anti-bracconaggio. Parlavano di un mentore che aveva scelto la decenza e la dedizione come bussola quotidiana. La sua eredità non risiede solo nei sistemi digitali che ha contribuito a implementare, ma nella dignità con cui ha protetto la vita, un turno alla volta, per quasi trent'anni.