Per operare un cuore, bisogna prima imporli il silenzio. La chirurgia cardiaca moderna dipende da una soluzione, chiamata cardioplegica, che viene infusa nelle arterie per sospendere ogni battito e proteggere il tessuto muscolare mentre il chirurgo interviene con il bisturi. Fino a poco tempo fa, negli ospedali del Burkina Faso, questa protezione era un lusso d’importazione, un costo che spesso rendeva l’intervento inaccessibile per la maggior parte dei pazienti.

Kinda, specialista della circolazione extracorporea, non ha accettato che il prezzo di un preparato chimico decidesse il destino di un malato. Insieme ai suoi collaboratori, ha studiato la formula internazionale del Nido, un protocollo nato a Pittsburgh per la cardiochirurgia pediatrica, e l'ha adattata alle possibilità della farmacia ospedaliera di Ouagadougou. È nata così la Solution de Tengandogo, un preparato che permette fino a novanta minuti di arresto cardiaco continuo, offrendo al chirurgo il tempo necessario per riparare valvole o correggere difetti congeniti senza l'ansia di dover somministrare dosi ripetute.

Il lavoro clinico ha trovato la sua consacrazione scientifica nelle parole del dottor Adama Sawadogo, che ha documentato l'efficacia del preparato su 157 pazienti. La sua ricerca, presentata davanti a una giuria di professori provenienti da tutta l'Africa occidentale, ha confermato ciò che Kinda vedeva ogni giorno in sala operatoria: la soluzione locale non è soltanto economica, ma straordinariamente affidabile. Il novantuno per cento dei casi studiati ha mostrato una ripresa perfetta del ritmo cardiaco dopo l'operazione.

C'è un dettaglio che colpisce nella semplicità di questa conquista: l'uso della lidocaina, un comune anestetico locale, che agisce bloccando i canali del sodio per impedire al muscolo cardiaco di contrarsi. In un luogo dove un tempo l'unica opzione era l'evacuazione sanitaria verso l'Europa o il Nord Africa, oggi basta l'ingegno di un uomo che conosce la chimica del cuore. Kinda e Sawadogo non hanno cercato la gloria di un'invenzione assoluta, ma la dignità di una cura possibile per chi, altrimenti, non avrebbe avuto tempo.