Le tre studentesse di Harvard hanno preso la tecnologia che sta nelle cliniche neurologiche — la video-oculografia a infrarossi, telecamere che illuminano l'occhio con luce invisibile e ne seguono la pupilla ad alta frequenza — e l'hanno messa in un dispositivo che sta in una borsa sportiva. Rumble Rims guida l'atleta attraverso una serie di compiti oculomotori e cerca i segni di una commozione cerebrale. All'allenatore restituisce un'indicazione immediata; alla famiglia, un pannello che segue il recupero nelle settimane successive.

Saran ha spiegato che l'obiettivo era dare ad allenatori, atleti e famiglie informazioni più chiare «nel momento esatto del rischio»: colmare lo spazio tra i sistemi clinici costosi e i controlli soggettivi che si fanno sul bordo del campo.

Quello spazio è largo. I Centers for Disease Control stimano che le commozioni cerebrali riguardino 2,5 milioni di studenti americani delle superiori ogni anno. Tutti e cinquanta gli Stati hanno una legge che impone di togliere dal gioco un ragazzo sospettato di trauma cranico — la prima fu approvata in Washington nel 2009, dopo che Zackery Lystedt, tredici anni, era tornato in campo durante una partita di football e si era accasciato, riportando danni permanenti. Ma nessuna di quelle leggi dice come si riconosce il trauma. Il giudizio iniziale resta a chi sta sul prato.

Il dispositivo non è nato in laboratorio soltanto. Elliot Sawyer-Kaplan, allenatore di lacrosse in una scuola superiore, ha seguito lo sviluppo e ha detto alle tre cosa funziona davvero quando una partita è in corso, un ragazzo è a terra e venti persone guardano.

Il James Dyson Award, che il fondatore britannico assegna dal 2005 a studenti e neolaureati in una trentina di Paesi, ha premiato più volte dispositivi medici: un sensore per medicazioni dal Politecnico di Varsavia nel 2022, un test per il tumore al seno basato sull'urina nel 2020. I vincitori nazionali passano alla selezione internazionale; il premio globale, trentamila sterline, viene scelto da Sir James Dyson in persona in novembre.

Per ora, però, il valore di Rumble Rims si misura altrove: nei tre minuti in cui un allenatore, davanti a un ragazzo che vuole rientrare, smette di dover indovinare.