Il sapere è arrivato per mani, non per libri. Per anni i vicini gli hanno portato radio rotte, e lui le ha aperte, smontate, rimesse insieme. Da quelle riparazioni ha ricavato ciò che nessuno gli aveva insegnato: come si comporta una corrente, dove passa, dove si ferma.

L'impianto nasce da materiale di scarto. Vicentius ha recuperato le piastre positive e negative di batterie per automobili dismesse e le ha combinate con acqua, poi ha steso i circuiti nella casa, stanza per stanza. Prima di arrivare a questa soluzione aveva tentato con un generatore eolico, un motore rotante che girava con il vento: funzionava, ma nelle notti senza vento la casa restava al buio. Lo ha abbandonato per qualcosa che reggesse ogni sera.

Non è la sua unica costruzione. Ha assemblato anche un aereo giocattolo radiocomandato che una volta ha attraversato il fiume Kavango ed è finito in Angola.

Quelle cifre spiegano perché il gesto di Vicentius non sia un capriccio. Portare un cavo fino a un nucleo di case sparse nella savana costa quanto una casa intera; le distanze, non la tecnologia, decidono chi resta al buio. La società NORED estende la rete nella regione — quasi duecento famiglie collegate a Nkurenkuru Extension 10 nell'agosto del 2025 — ma le linee avanzano lentamente verso l'interno.

Anche l'abbandono scolastico, nel Kavango West, è una condizione diffusa più che un'eccezione: 809 ragazzi hanno lasciato le aule nel 2024, 1.460 nel 2025, altri 650 nel solo primo semestre del 2026. Povertà, famiglie senza adulti, chilometri a piedi fino a scuola, il lavoro con il bestiame o al mercato del pesce.

Veronica Kapumburu spera ora che il figlio venga ammesso al Fisheries and Vocational Training Centre, per una formazione tecnica vera. I centri più vicini sono a Rundu, dall'altra parte del fiume che divide le due regioni.

Pensava di stare soltanto giocando. Ora vede una strada aprirsi davanti a sé.