Il modello Makanna, termine che in arabo significa "il nostro spazio", non è una semplice area ricreativa. Sotto il coordinamento di Mandeep O'Brien e dei ministeri locali, scuole e uffici pubblici nei distretti di Kassala, Gedaref e del Mar Rosso sono stati trasformati in centri multiservizi. Qui, l'atto di disegnare o di ascoltare una storia diventa il primo passo per riabitare la propria infanzia, mentre medici e assistenti sociali monitorano la salute dei piccoli visitatori.
Mentre i bambini si concentrano sui fogli, gli operatori utilizzano i nastri MUAC per misurare la circonferenza del braccio e individuare segni di malnutrizione acuta. Le grandi casse di alluminio usate per trasportare i materiali, progettate con coperchi rinforzati e piatti, vengono capovolte per servire da banchi o lavagne improvvisate, trasformando ogni angolo della tenda in un'aula funzionale.
L'integrazione dei servizi è la chiave della loro efficacia. Accanto alle aree dedicate al gioco, divise per fasce d'età, sorgono zone protette per l'allattamento e per le consultazioni mediche primarie. Questo sistema, nato dall'evoluzione dei precedenti spazi "a misura di bambino", permette alle famiglie sfollate di trovare in un unico punto l'acqua, l'igiene e la sicurezza necessarie per ricominciare.
Vedere un bambino che non giocava da mesi tornare a tracciare linee su un foglio è il segnale che il ritmo della vita sta riprendendo. Nonostante le difficoltà logistiche, il quotidiano si riorganizza attorno a questi piccoli nuclei di ordine, dove la dignità dell'apprendimento e la cura del corpo procedono allo stesso passo.