Ha preso il telefono e ha fotografato quello che vedeva, descrivendolo a parole. Dall'altra parte c'era FarmerChat, un'applicazione gratuita costruita dall'organizzazione non profit Digital Green, che ha riconosciuto la malattia fungina e gli ha indicato passo per passo come trattarla. «Nel giro di pochi giorni la diffusione della malattia era sotto controllo», ha raccontato Yadav. «Mi ha aiutato a salvare un gran numero di piantine e ha ridotto le mie perdite.»
L'Uttar Pradesh produce circa un quarto dei manghi indiani, e la varietà Langra — che resta verde anche da matura — è nata proprio nei dintorni di Varanasi. Antracnosi e oidio sono fra le infezioni più comuni nei frutteti indiani, e corrono più veloci quando l'aria è umida. Riconoscerle in tempo è tutta la differenza fra una stagione e una perdita.
Il vuoto in cui FarmerChat lavora è, prima di tutto, un vuoto di persone. Il servizio pubblico di assistenza agricola indiano conta all'incirca un tecnico ogni 1.162 aziende agricole, contro un rapporto raccomandato di uno ogni 750 nelle aree irrigue; su 27.937 posti finanziati a livello centrale, più della metà risultava vacante. Si stima che l'assistenza pubblica raggiunga il 6,8 per cento degli agricoltori del paese.
Chi ha costruito l'alternativa è Rikin Gandhi, ingegnere aeronautico formatosi al MIT, poi informatico alla Carnegie Mellon e autore di algoritmi di ricerca linguistica brevettati in Oracle. Prima di fissare il metodo di Digital Green, Gandhi passò circa sei mesi nei villaggi del Karnataka a provare formati diversi di video didattici, finché scelse il più semplice: filmare gli agricoltori del posto invece degli esperti venuti da fuori. Da allora l'organizzazione ha prodotto quasi ottomila video in oltre cinquanta lingue.
FarmerChat, uscito nell'ottobre 2024 e sviluppato con la società statunitense Gooey.AI, gira su modelli linguistici ospitati da Microsoft Azure e riconosce il parlato attraverso Bhashini, la piattaforma linguistica del governo indiano. Si può scrivere, mandare un vocale o una fotografia, in inglese, hindi, telugu, swahili o amarico. Oggi lo usano quasi un milione di agricoltori in India.
A Mirzapur, poco distante, Jyoti Devi coltiva zucca amara e ha portato il raccolto settimanale a venti-trenta chili. In Bihar, Anu Kumari ha letto le previsioni di pioggia e ha rimandato la semina delle patate prima che arrivasse il temporale. Digital Green ha poi pubblicato su Hugging Face un milione e quattrocentomila domande e risposte degli agricoltori: la conoscenza accumulata da chi coltiva, restituita a chiunque voglia usarla.