Il problema non era solo medico, ma fisico e geografico. In Colombia, la maggior parte dei centri di riabilitazione è concentrata nelle grandi città, lasciando le famiglie delle zone isolate in un silenzioso abbandono. Cuestas ha risposto non con una teoria, ma con un oggetto: una struttura modulare in grado di adattarsi alla crescita del bambino per dieci anni, accompagnandolo dai due fino ai dodici anni di età.
L'attenzione della designer si è posata sulla materia stessa del kit. Ha scelto schiume speciali resistenti all'umidità, pensate per durare a lungo anche in ambienti domestici privi di climatizzazione o infrastrutture sanitarie. Il dispositivo non è un semplice sedile; è uno strumento che permette di gestire l'alimentazione, il riposo e il movimento, i tre pilastri della terapia che prima richiedevano costosi viaggi e ore sottratte al lavoro.
L'impresa di Cuestas, formalizzata a Bogotà dopo anni di prototipi, ha cambiato profondamente il ruolo delle madri. Da assistenti passive, queste donne sono diventate terapiste attive, formidabili alleate del progresso fisico dei propri figli. La struttura stessa dell'azienda riflette questa solidarietà: tra i 17 dipendenti figurano madri single che agiscono come agenti di vendita e formatrici, creando una rete di sostegno che va oltre la meccanica del kit.
Mentre il brevetto rilasciato dalla Soprintendenza dell'Industria e del Commercio protegge l'invenzione, un modello di sussidio incrociato permette di distribuire l'attrezzatura nelle regioni più remote. Cuestas ammette che il progetto era nato con l'idea di cambiare la vita di una sola bambina; è stata la vastità del bisogno, incontrata lungo le strade della Colombia, a cambiare per sempre la sua.