Infermiera di professione e guida per vocazione, Loyola ha scelto di non separare la salute del suo popolo da quella della terra. Dalle profondità della selva, dove gli alberi secolari conservano ancora i segreti dei Pemón, ha riportato specie medicinali e alimentari che stavano scomparendo. Questi semi non vengono solo piantati; vengono affidati alle mani dei bambini, affinché la memoria della foresta cresca insieme a loro.

Il lavoro di Loyola si estende oltre i confini del villaggio, toccando il cuore pulsante del bacino del fiume Caroní. Qui, la Brigada Comunitaria Indígena ha trasformato il modo di guardare al fuoco: non più solo un pericolo da reprimere, ma uno strumento da gestire con la saggezza degli antenati per prevenire gli incendi devastanti che minacciano la biodiversità dei tepuis.

Nel Consejo de Sabias y Sabios, Alejandra siede accanto agli anziani, ascoltando i racconti di un tempo in cui i frutti selvatici erano abbondanti e gli animali non temevano di avvicinarsi agli insediamenti. Non è una nostalgia sterile, ma una strategia di sopravvivenza. Oggi, quegli stessi frutti iniziano a riapparire nei sistemi agroforestali curati dalla comunità e il passaggio degli animali è tornato a essere una presenza costante e rassicurante.

Mentre l'acqua scura del Caroní, tinta dai tannini della vegetazione, scorre verso le grandi turbine che illuminano il paese, Alejandra continua il suo lavoro silenzioso. Ogni albero piantato è un gesto di cura verso una terra che, per secoli, ha nutrito la sua gente e che ora chiede di essere, a sua volta, protetta.