Questo gesto misurato è il cuore del programma di mentoring avviato dalla rete RIINEE e coordinato dall'organizzazione Tu Clase. Sei istituti scolastici — situati in Argentina, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cile e Perù — sono stati scelti per un esperimento di sei mesi che mira a dissolvere le barriere invisibili dell'apprendimento. Sotto la guida di Eugenio Severín, i docenti non imparano semplicemente a usare nuovi strumenti, ma a ripensare l'architettura stessa della loro didattica.
L'approccio si fonda sul Disegno Universale per l'Apprendimento (UDL). Non si tratta di creare un percorso separato per chi ha una disabilità, ma di rendere la lezione standard permeabile a tutti, utilizzando lettori di schermo, sintesi vocale e tabelle di comunicazione alternativa che permettono a ogni studente di partecipare alla vita comune della classe.
Dietro questa iniziativa si muove una rete diplomatica e tecnica nata nel 2004 a Cartagena de Indias, che oggi unisce i ministeri dell'istruzione di 18 paesi iberoamericani e la Spagna, con il sostegno di UNESCO e della cooperazione spagnola AECID. È una struttura solida che cerca di dare risposte concrete a una realtà dove, troppo spesso, la disabilità ha significato isolamento.
Il percorso troverà un momento di sintesi collettiva ad Asunción, in Paraguay, dove il movimento IÓN e la Fundación Saraki attendono professionisti e famiglie per un congresso dedicato all'inclusione come movimento sociale. Lì, tra i corridoi e le sale, si discuterà di come quel singolo clic di un lettore di schermo in una scuola di periferia possa diventare la norma per un intero continente.