Hamilton è medical manager al Mosvold Hospital di Ingwavuma, nel distretto di uMkhanyakude, all'estremità settentrionale del KwaZulu-Natal, più vicino a Maputo che a Durban. Opera pazienti che arrivano da cinque ospedali rurali: Mosvold, Manguzi, Bethesda, Mseleni e Hlabisa. Fra loro c'era anche Gwendolin Mthethwa, insegnante di Ndumo.
La cataratta è un annebbiamento del cristallino: la luce non passa più, la vista si sfoca fino a spegnersi. L'intervento è breve — nelle mani esperte, meno di dieci minuti — e nei contesti rurali africani si esegue di solito con la tecnica manuale a piccola incisione, sviluppata in India per luoghi dove i macchinari per la facoemulsificazione scarseggiano. Il tunnel sclerale si richiude da solo, tenuto dalla pressione interna dell'occhio. Non serve un solo punto di sutura. Al posto del cristallino opaco entra una lente artificiale.
È questa distanza a spiegare perché una lista operatoria in un ospedale di distretto conti tanto. uMkhanyakude è fra i distretti più poveri del Sudafrica per reddito familiare. Un paziente inviato a Durban perde due giorni di viaggio per un'operazione che ne richiede dieci minuti; molti, semplicemente, non partono.
Il diabete di Phakathi non è un dettaglio marginale. Aumenta il rischio di cataratta e la anticipa negli anni, e nel KwaZulu-Natal è fra le prime cause di morte fra le donne. Dietro una cataratta densa può nascondersi una retinopatia che limita il recupero anche dopo un intervento perfettamente riuscito. Nel caso di Phakathi, la luce è tornata.
Mosvold nacque nel 1938 come stazione missionaria svedese; negli anni Settanta passò allo Stato, come quasi tutti gli ospedali missionari sudafricani. Da allora la continuità del servizio dipende da una variabile fragile e umana: la presenza di un chirurgo disposto a restare. Le associazioni dei medici rurali del Sudafrica lo documentano da anni — la partenza di una sola persona può chiudere un programma per la cataratta.
Una famiglia, dopo l'intervento, ha detto a Hamilton una frase che lui ha riferito così com'era: «Questo qui l'ha mandato Dio in persona».