Il resguardo si chiama Blasiaku — fiume delle scimmie — e occupa 67 ettari nel municipio di Villagarzón, là dove le Ande si abbassano e cominciano le pianure amazzoniche. Ci vivono 34 famiglie. Dieci anni fa la comunità ha donato alla scuola un ettaro di terra, e su quell'ettaro è nato Kindi Tarpuy: un'impresa scolastica gestita dagli studenti, che produce saponi, shampoo, oli essenziali e artigianato.
La lezione fa parte della Institución Educativa Rural Bilingüe Atun Ñinambi — il nome significa grande cammino — una rete che copre dieci sedi e raggiunge 1.267 studenti con trenta facilitatori. Non sono soltanto insegnanti: il loro ruolo è insieme spirituale, culturale e pedagogico. Vicente Jacanamejoy è iacha, uomo di medicina. Juan Carlos Jacanamejoy, taita, dirige il sistema educativo indigeno. Yolanda Jacanamejoy governa il resguardo, Amanda Jacanamejoy ne è l'alcaldesa ed è madre, Jesús Arbey Jojoja Quincho accompagna il lavoro spirituale.
Il curriculum tiene insieme cose che altrove stanno in aule separate: matematica, imprenditoria, conoscenza ecologica tradizionale, pratica culturale inga. Gli otto ettolitri di foglie che i bambini raccolgono danno pochi millilitri di olio — la citronella rende fra lo 0,2 e lo 0,5 per cento del proprio peso fresco. È una lezione di chimica e una lezione di pazienza.
Quella frase, pronunciata da un membro della comunità, misura una distanza storica. Gli inga sono i parlanti quechua più settentrionali del Sudamerica: circa 22.000 persone secondo il censimento del 2018, la loro lingua una delle sessantacinque riconosciute in Colombia. Il Putumayo che li circonda è stato per quarant'anni terreno di petrolio, bestiame e coca, e bersaglio delle fumigazioni aeree del Plan Colombia. La legge del 2014 che permette ai resguardos di amministrare direttamente il proprio bilancio scolastico è arrivata dopo decenni in cui altri decidevano.
Rosa Elena Hernández non parla di autonomia. Indica una foglia, ne pronuncia il nome, e lascia che i bambini lo ripetano.
La possibilità di scegliere come vogliamo insegnare.