Il sito si chiama Pompeiopoli e porta il nome di chi lo fondò: Pompeo Magno, che tra il 64 e il 63 a.C., dopo aver sconfitto Mitridate VI del Ponto, riordinò l'Asia Minore e fece della città la metropoli della provincia romana di Paflagonia. Le rovine si distendono attorno al tumulo di Zimbilli Tepe, nella valle del fiume Gökırmak, a una quarantina di chilometri a est di Kastamonu.
Eliusuk, docente di archeologia all'Università di Karabük, sostiene che la fattura dei mosaici regga il confronto con quella di Zeugma e delle altre grandi città antiche dell'Anatolia. Il ministro della Cultura e del Turismo, Mehmet Nuri Ersoy, ha annunciato il ritrovamento parlando di pavimenti in buono stato di conservazione e di lavori che continueranno.
Nella stessa campagna, dal pastophorion della basilica — la stanza dove si preparava la liturgia — è uscita una testa scolpita di Eros, databile alla seconda metà del II secolo d.C., intorno al 150-160. È la stessa stagione edilizia della prima fase della basilica, quando le città di provincia dell'Anatolia investivano in architettura monumentale sotto gli imperatori antonini. Le trasformazioni successive raccontano un'altra storia: la cristianizzazione della città e la sua elevazione a sede vescovile entro il V secolo.
Gli scavi cominciarono vent'anni fa, per iniziativa dell'archeologa Latife Summerer. Da allora sono emersi il reticolo stradale di età romana, parti del complesso residenziale, una necropoli e ritratti in marmo oggi custoditi al Museo archeologico di Kastamonu. Il finanziamento arriva dal ministero, dall'amministrazione provinciale di Kastamonu, dal distretto e dal comune di Taşköprü, con una società mineraria come sponsor principale.
Localmente la città viene chiamata «l'Efeso del Mar Nero». Il nome dice più dell'ambizione che della fama: Taşköprü, che prende il proprio nome dal ponte di pietra sul Gökırmak, è oggi il principale distretto turco per la coltivazione dell'aglio, prodotto a indicazione geografica registrata e voce d'esportazione del territorio. Lo scavo è quasi l'unica altra cosa che porti visitatori da fuori.