Nei documenti si chiama soltanto Mr. F. Per undici anni aveva fatto la guardia giurata nell'area del Territorio della Capitale Federale nigeriana, sorvegliando proprietà altrui senza che il salario arrivasse mai. Quando finalmente chiese al datore di lavoro di essere pagato, la risposta non fu un pagamento né un rifiuto: fu un'accusa penale. Venne arrestato e trasferito oltre il confine amministrativo, nello stato del Niger, dove le famiglie e gli avvocati devono percorrere l'intera distanza per una visita.
Il paradosso è anche giuridico. Una rivendicazione salariale in Nigeria non appartiene ai tribunali penali: dal 2010 la competenza esclusiva sulle controversie di lavoro, compreso il recupero di stipendi non versati, spetta alla National Industrial Court. Mr. F chiedeva ciò che gli era dovuto per legge e si è ritrovato imputato.
Gli avvocati della Asabe Waziri Justice Advocacy Initiative lo hanno incontrato nel giugno 2026, durante una delle visite di routine che il loro programma di assistenza legale gratuita conduce nei centri correzionali e nei tribunali di magistratura intorno ad Abuja, Kubwa compresa. Cercano esattamente questo: detenuti senza difensore e senza mezzi per contestare una custodia cautelare che si prolunga.
Hanno preso il caso. In aula hanno fatto una cosa apparentemente minima e in realtà decisiva: hanno segnalato al giudice che l'accusa non stava procedendo. Il 27 luglio il tribunale ha cancellato il procedimento per mancata diligenza dell'accusa e Mr. F è stato scarcerato, dopo circa due mesi di detenzione, senza aver mai affrontato un processo.
Tre settimane più tardi, il 18 agosto, la stessa cosa è accaduta a Mr. M, tenuto tre mesi nello stesso istituto per un'accusa di furto mai chiarita. Anche il suo caso è stato cancellato sullo stesso presupposto procedurale. Anche lui è tornato alla vita quotidiana senza processo.
Una cancellazione non è un'assoluzione: lo Stato può in linea di principio riproporre l'imputazione. Ma i due uomini erano usciti dal limbo, e la legge che li avrebbe dovuti proteggere esisteva già da undici anni. L'Act del 2015 fissa il tetto dei quattordici giorni, obbliga i magistrati capo a ispezionare le stazioni di polizia del proprio distretto ogni mese, dà loro il potere di ordinare il rilascio di chi è trattenuto illegalmente. Il Legal Aid Council, istituito per decreto nel 1976 e rifondato nel 2011, ha per mandato la difesa gratuita.
Quando la giustizia è in ritardo, le vite restano sospese.
Ciò che mancava non era una norma, ma qualcuno che entrasse in quell'aula e dicesse al giudice quello che i verbali già mostravano. La AWJAI ha raccontato i due casi in un articolo pubblicato il 4 settembre. Continua a visitare le stesse aule, gli stessi corridoi, alla ricerca degli altri.