Fayaz fa un dottorato in scienze della fauna selvatica alla SKUAST-Kashmir e studia la biologia riproduttiva del pigliamosche del Kashmir, Ficedula subrubra. Dice che il lungo periodo passato dai giovani insieme agli adulti è stato registrato raramente per questa specie. Lo segue il professor Khursheed Ahmad, della divisione di scienze della fauna selvatica dell'università, che da tempo studia quali boschi l'uccello sceglie per vivere.
Sono boschi precisi: foreste mature, con una chioma densa e un sottobosco ricco. Qui, tra maggio e giugno, le coppie nidificano nelle cavità degli alberi, spesso a meno di un metro da terra. Ogni covata conta da tre a cinque uova verde pallido, macchiettate di bruno rossiccio. Il maschio si riconosce subito: gola e petto arancio intenso, che risaltano sulla testa e sul dorso scuri.
Chi osserva questi uccelli per anni nota una cosa: tornano. Il biologo Shashank Dalvi ha visto singoli esemplari occupare esattamente gli stessi territori per più stagioni di fila. La stessa fedeltà si ritrova a migliaia di chilometri di distanza. Negli svernamenti dello Sri Lanka, ogni uccello difende il proprio territorio e torna ogni giorno nello stesso punto.
A settembre gli uccelli lasciano il Kashmir. Svernano nei Ghati occidentali, nei dintorni di Ooty e soprattutto sulle colline centrali dello Sri Lanka, dove arrivano in ottobre. Frequentano giardini, campi e margini di foresta, e cercano il cibo da soli, a terra come in alto tra i rami. Il Victoria Park di Nuwara Eliya è uno dei luoghi più noti per vederli. Verso la fine di marzo riprendono la via del nord.
Quello che accade in mezzo resta in gran parte sconosciuto. L'ecologo Ashwin Viswanathan, di Bird Count India, spiega che le rotte migratorie e i luoghi di sosta della specie sono ancora quasi un mistero.
La Lista Rossa dell'IUCN classifica la specie come vulnerabile. Il suo areale riproduttivo, diviso tra la parte indiana e quella pakistana del Kashmir, è frammentato: le foreste temperate vengono tagliate per il legname, trasformate in campi, consumate dal pascolo. Intesar Suhail, responsabile della fauna selvatica per il Kashmir settentrionale, chiede studi scientifici più approfonditi su come la riproduzione di questo uccello stia cambiando nel tempo.
I ricercatori indicano anche un margine di possibilità. La specie raggiunge presto la maturità riproduttiva, e questo in futuro potrebbe permettere alla popolazione di crescere in modo visibile. A patto che i boschi dove Fayaz osserva i giovani restare accanto ai genitori continuino a esistere.