Era il luglio del 2025. Hups, che insegna alla Northglenn High School ed è ricercatore associato del Denver Museum of Nature & Science, partecipava come volontario a una campagna di scavo guidata dal paleontologo Tyler Lyson nella Hell Creek Formation, poco fuori dalla cittadina di Marmarth. Prese il telefono e scrisse a Lyson che aveva appena trovato un'impronta di T. rex. Aggiunse cinque punti esclamativi.

Lo scavo che seguì portò alla luce altre tre impronte: due del piede sinistro e due del destro, allineate lungo circa sette metri di roccia. La roccia risale a circa 66,5 milioni di anni fa. Tra un'orma e la successiva dello stesso piede ci sono circa quattro metri. Dalla misura del passo i ricercatori hanno calcolato la velocità dell'animale: tra i 5,6 e i 7,2 chilometri orari, quella di una persona che cammina di buon passo.

Fino ad allora esistevano solo due impronte isolate attribuite a un tirannosauro adulto. Una la trovò nel 1983 il geologo Charles Pillmore nel New Mexico, sul terreno di un ranch degli scout. L'altra viene dalla stessa Hell Creek Formation, in Montana, e fu descritta nel 2008 da un gruppo di cui faceva parte anche Peter Falkingham, professore di paleobiologia alla Liverpool John Moores University. Quasi vent'anni dopo, Falkingham firma come primo autore lo studio sulla nuova pista, pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology insieme a Hups, Lyson, Antoine Bercovici ed Evan Tamez-Galvan, che ha realizzato le scansioni 3D ad alta risoluzione della superficie.

Gli autori sono prudenti. Il titolo dell'articolo parla di una pista «probabilmente attribuibile» a un T. rex adulto. A indicarlo sono le dimensioni delle orme, la forma sottile delle dita e l'abbondanza di ossa di tirannosauro già trovate negli strati circostanti. È un indizio forte, ma resta un indizio.

Un singolo scheletro racconta com'era fatto un animale. Una pista racconta che cosa faceva in un momento preciso: qui un predatore di diverse tonnellate attraversa il fango senza fretta, un piede dopo l'altro.

Tre delle quattro impronte saranno sollevate in elicottero questo autunno e portate a Denver per ulteriori studi. Il museo conta di raccontare il recupero ai visitatori durante l'inverno. Intanto le badlands di Marmarth confermano la loro generosità verso chi le percorre a piedi: nel 2022 tre bambini vi avevano trovato «Teen Rex», un giovane tirannosauro. Questa volta è toccato a un insegnante che cercava soltanto la strada più comoda per tornare indietro.