La tecnica si chiama controllo mediato dal tronco e nasce nel laboratorio congiunto MINE — Modular Implantable Neuroprostheses — dell'Università Vita-Salute San Raffaele e della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, diretto dal neurochirurgo Pietro Mortini e dal bioingegnere Silvestro Micera. Il dettaglio che la distingue dai sistemi precedenti è chi tiene il comando. Fino a ieri l'andatura veniva avviata premendo un pulsante su un tablet, o selezionando programmi preimpostati scelti da un tecnico. Qui il paziente non preme nulla: muove sé stesso.

Sono serviti quattro mesi di riabilitazione intensiva per imparare la coordinazione tra busto e dispositivo. Alla fine i quattro riuscivano a stare in piedi, a camminare, ad affrontare curve, pendenze e terreni irregolari all'aperto. Un partecipante ha percorso 132 metri senza interruzioni, in quarantadue minuti.

La storia dell'apparecchio è più antica dell'uso che se ne fa oggi. Gli elettrodi a paletta impiantati nello spazio epidurale furono progettati negli anni Settanta per bloccare il dolore cronico, e negli Stati Uniti ne vengono ancora installati circa cinquantamila all'anno con quella finalità. Solo dopo si è osservato che una stimolazione sotto il livello della lesione poteva riattivare i circuiti spinali del passo anche senza alcun segnale proveniente dal cervello. I primi risultati arrivarono da Louisville con Rob Summers, poi dalla Mayo Clinic e dal gruppo di Losanna di Grégoire Courtine e Jocelyne Bloch, che nel 2022 fece muovere i primi passi a tre pazienti nel giro di poche ore — tra loro l'italiano Michel Roccati, ferito in un incidente in moto.

Il lavoro milanese si inserisce in quella linea e ne sposta un punto preciso: l'autonomia del gesto. I risultati sono usciti sulla rivista Med di Cell Press, con il sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione Bertarelli e del programma NextGenerationEU. Restano quattro persone, un protocollo lungo, una tecnologia impiantabile che richiede chirurgia.

Ma per chi conviveva con una diagnosi definita completa e irreversibile, la strada verso il passo non passa più da un pulsante tenuto in mano da qualcun altro.