Trainini, responsabile di cardiochirurgia, e Rodrigo, del servizio di emodinamica, hanno progettato un intervento ibrido: chirurgia aperta ed endovascolare in una sola seduta operatoria. Prima la ricostruzione della biforcazione aortica con stent ricoperti, la tecnica CERAB, per restituire pressione al circolo a monte. Poi il passaggio decisivo: un condotto portato dall'arteria iliaca esterna alla vena poplitea, così da spingere il sangue arterioso dentro il sistema venoso. Infine uno stent nella vena tibiale posteriore, per orientare quel flusso verso il basso, fino al piede.
Il condotto usato è una protesi biosintetica Omniflow. Non è un tubo di plastica: è una maglia di poliestere impiantata sotto la pelle di una pecora, dove per circa dodici settimane l'animale vi deposita il proprio collagene. Il risultato viene poi prelevato, stabilizzato e trasformato in innesto. È in commercio in Europa, Australia e in parte dell'America Latina, ma non è mai stato autorizzato negli Stati Uniti — una delle ragioni per cui questa combinazione sarebbe difficile da ripetere in un centro americano.
L'idea di arterializzare le vene è antica quanto la chirurgia vascolare moderna. Halsted e Vaughan tentarono la prima anastomosi arterovenosa per salvare un arto nel 1912; per gran parte del Novecento i risultati furono deludenti e la tecnica venne abbandonata, per riemergere solo negli anni Dieci di questo secolo in versione percutanea. La CERAB, invece, è stata descritta nel 2013 nei Paesi Bassi come alternativa ai vecchi kissing stent. Ciò che non era mai stato messo insieme, dice Trainini, è la protesi Omniflow per l'arterializzazione venosa unita allo stent nella vena tibiale posteriore.
L'ospedale sorge a Sarandí, appena a sud del Riachuelo, il fiume che separa Buenos Aires dai suoi sobborghi industriali. È una struttura provinciale, dipendente dal ministero della salute bonaerense, e non chiede nulla ai pazienti. Il caso è stato pubblicato all'inizio di settembre, e i medici lo indicano come dimostrazione che la sanità pubblica argentina può arrivare dove i protocolli finiscono.
Un uomo che avrebbe dovuto perdere una gamba continua a camminarci sopra.